Il chiostro del complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, sede del Museo Archeologico del Finale
Il complesso monumentale di Santa Caterina, Finalborgo — foto: Mavi991 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Finalese non è soltanto mare e falesie. Le sue rocce calcaree sono attraversate da grotte e ripari che l'uomo ha frequentato per decine di migliaia di anni, e alcune di queste cavità sono diventate siti di riferimento per la preistoria europea. Per capire questa storia lunghissima il punto di partenza è il Museo Archeologico del Finale, ospitato in uno degli edifici più belli di Finalborgo, a circa 3 km da Finalpia.

Un museo nei chiostri di Santa Caterina

Il museo ha sede nel complesso monumentale di Santa Caterina, l'antico convento all'interno delle mura di Finalborgo, e si sviluppa attorno ai suoi due chiostri quattrocenteschi. Fondato nel 1931, in origine era allestito a Finalmarina e fu trasferito nell'ex convento nella seconda metà degli anni Settanta. È gestito dalla Sezione Finalese dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, l'ente che da decenni porta avanti ricerche e scavi sul territorio. Già la cornice merita la visita: i portici, le colonne e il silenzio dei chiostri sono un ottimo modo per staccare dal ritmo della spiaggia, specie in una giornata nuvolosa.

Il percorso segue un ordine cronologico: si parte dalla formazione del territorio e dalle prime tracce della presenza umana, si attraversano il Neolitico e l'età dei metalli e si arriva fino a epoche molto più vicine a noi, con materiali emersi dagli scavi nell'area di Finalborgo. Le collezioni sono il frutto di oltre un secolo di ricerche nei numerosi siti del Finalese.

Le Arene Candide e il Giovane Principe

La Caverna delle Arene Candide si apre sul promontorio della Caprazoppa, a ponente di Finalmarina, a circa novanta metri sul mare. Il nome ricorda una duna di sabbia chiara che un tempo si addossava alle rocce. La sequenza dei suoi depositi copre un arco di tempo enorme, dal Paleolitico superiore fino all'età bizantina, e gli scavi condotti da Luigi Bernabò Brea e Luigi Cardini negli anni Quaranta l'hanno resa celebre a livello internazionale.

Il reperto più famoso è la sepoltura del cosiddetto Giovane Principe: un adolescente vissuto circa 26.000 anni fa, nel Gravettiano, deposto con un ricco copricapo di conchiglie, ornamenti e una grande lama di selce. Nel museo di Finalborgo sono esposte le ricostruzioni della necropoli paleolitica e della sua sepoltura, insieme a numerose tombe del Neolitico. Dal 2018 la caverna è gestita dal Comune di Finale Ligure insieme al museo, e dal 2019 è aperta al pubblico con visite organizzate: se l'argomento vi appassiona, verificate sui canali ufficiali del museo modalità e date delle aperture.

L'Arma delle Manie e le altre grotte

Sull'altopiano delle Manie, alle spalle di Finalpia e Varigotti, si trova l'Arma delle Manie, una grande cavità frequentata nel Paleolitico medio, l'epoca dei Neandertal. Una selezione significativa dei materiali emersi dagli scavi è esposta proprio nel museo di Finalborgo. L'altopiano è anche una bella meta per una passeggiata, tra boschi, antiche strade e i ponti romani della Val Ponci: ve lo raccontiamo in Altopiano delle Manie e i ponti romani della Val Ponci.

Per chi vuole proseguire il viaggio sotterraneo, nei dintorni ci sono anche grotte turistiche attrezzate, come le Grotte di Toirano, dove sono state documentate tracce dell'uomo preistorico e dell'orso delle caverne, e le Grotte di Borgio Verezzi, note per i colori delle concrezioni.

Consigli per la visita

  • Abbinate il museo a una passeggiata tra i vicoli di Finalborgo e, per chi ha gambe, alla salita verso Castel Gavone e Forte San Giovanni.
  • Orari, giorni di chiusura e biglietti possono variare con le stagioni: controllateli sul sito ufficiale del museo prima di partire.
  • Con i ragazzi la visita funziona molto bene: le ricostruzioni delle sepolture colpiscono l'immaginazione. Altre idee per la famiglia sono in Finale Ligure con i bambini.

Da Casa Conti Vacca, a Finalpia, Finalborgo si raggiunge in pochi minuti d'auto, con l'autobus o anche a piedi per chi ama camminare: una mezza giornata perfetta quando il mare è mosso o il cielo è coperto.

Il mare a 300 metri da casa

Casa Conti Vacca è un appartamento climatizzato a Finalpia, Finale Ligure, a 300 metri dalla spiaggia: camera matrimoniale, seconda camera con letto a castello, letto singolo ed estraibile, doppi servizi, cucina abitabile e tre balconi. Fino a 6 ospiti.